Come difendere la tua privacy su internet: 3 consigli utili

Proteggere la propria privacy

Difendere la privacy su internet può essere una utopia se non hai le armi giuste per difenderti. Però, comunque, anche su un tema così ostico, ci sono dei piccoli accorgimenti che possono tutelare la tua riservatezza.

Cose che non sono destinate necessariamente a un utente esperto. Puoi, infatti, applicarle anche tu. Ti basta poco: semplicemente, prestare un minimo di attenzione.

Occhio alle wi-fi pubbliche

Quando sei in un parco o, comunque, al centro di una città – in particolare all’estero – ti capita sempre di collegarti a delle wi-fi pubbliche. Un po’ lo fai perché da un lato risparmi i dati della connessione mobile e, dall’altro, perché di solito è più veloce.

Una velocità che, però, rischia di pagare a caro prezzo. Infatti, le wi-fi pubbliche hanno un livello di sicurezza molto basso. Ciò permette, quindi, agli hacker di potersi intrufolare nella tua navigazione e fare quello che si vuole.

Nella migliore delle ipotesi, semplicemente sbirciare ciò che stai facendo. Nella peggiore, anche una sorta di ricatto per cui sarai costretto a sborsare dei soldi.

Insomma, prima di approfittare della wi-fi pubblica, valuta il caso se ne vale la pena. Perché i rischi sono tanti.

Usare la VPN

Le VPN sono il mezzo più sicuro per poter navigare online in relativa tranquillità. Senza entrare troppo nel dettaglio dei meccanismi che la governano, possiamo dirti che la VPN è un software che dovrai installare sul device che usi.

Piccola nota: ci sono alcune VPN gratuite e altre a pagamento. Quelle gratuite, ovviamente, hanno il vantaggio di non costare neppure un euro. Ma quelle a pagamento offrono delle funzionalità notevoli.

Vuoi qualche esempio? Utilizzare una VPN come Surfshark è un’ottima soluzione quando parliamo di protezione dei dati a livelli molto alti. Cosa significa una sicurezza molto elevata? Eccotelo spiegato.

Le VPN consentono di nascondere il proprio indirizzo IP e, quindi, puoi ‘simulare’ di collegarti da uno stato quando, in realtà, sei in tutt’altro posto. Metti, giusto per dirne una, che tu sia in Cina e voglia collegarti al tuo profilo Facebook.

Nel paese asiatico ciò non è permesso. A meno che, appunto, tu non usi la VPN. Una volta che l’hai installata, scegli il server del paese che ti permette il collegamento a Facebook e il gioco è fatto.

Potrai connettersi a Facebook anche se sei a Shangai, come se nulla fosse. E senza alcun rischio. Considera, inoltre, che questa tecnica viene usata anche per guardare Netflix di un altro paese. Infatti, l’abbonamento alla piattaforma di streaming vale solo per il paese di appartenenza.

Ma con le VPN questi confini non esistono più.

Fai attenzione ad accettare tutti i cookie

Chiudiamo mettendo l’accento su un aspetto che, forse, viene molto sottovalutato. Con la legislazione attuale, in Europa c’è una forte difesa della privacy online e tutti i siti sono costretti a far accettare i cookie di navigazione, se vogliono analizzare i dati degli utenti.

Una legislazione molto forte, tanto che ha ‘salvato’ i cittadini europei dal passaggio dei dati WhatsApp-Facebook. Al di là, però, di questo aspetto, accettare tutti i cookie a prescindere vuol dire essere soggetti a pubblicità molto invasive e targettizzate.

Oltretutto, c’è il rischio di dare l’ok alla nostra geolocalizzazione e a far sì che i big tech sappiano tutti i nostri movimenti. Se, magari, pensi che non te ne possa fregare, allora sappi che quei dati possono essere venduti ad altre società.

Il risultato? Potrai essere subissato di telefonate da parte dei call center, da mail in cui ti propongono la qualunque e proposte fin troppo settorializzate. Basta poco per proteggere la propria privacy, perché ostinarsi a non volerlo fare?